È con onta che qui diniego il tempo e il luogo di cui Crizia parlò. Traducendo dall'egiziano in greco errò di ben un decuplo. Invece di 3.000 come scrisse, erano forse 30.000 o anche meno di 300, le miglie che separavano la città di Atlantide dalle nostre spiagge. Parimetri, è forse possibile che l'età del Regno Perduto sia più di 100.000 anni o meno di 1.000 Quand'anche un regno sorgesse oltre ogni limite raggiungibile, non sapremo nulla. Dovremo accettare la cifra più bassa. La gloriosa Atlantide fondò colonie, la Minore a 250 miglia nord della Città e la Maggiore a 480 miglia a sud. I Cancelli del regno si aprivano solo con particolari pietre. In molti avamposti era la Pietra del Sole se la luce del mattino ardeva gli alti corni. Alla Colonia Maggiore anche quella della luna necessitava, al sole di mezzodì crescente sopra la luna piena. Per accedere alla vera Atlantide, pure quella del Mondo necessitava, con l'oscurità che regna incontrastata nella vecchia città. Accesso sarà dato solo alle menti contrarie. E si dice che ad Atlantide i duellanti non avessero cavalli nè bisogno di questi. Orichalcum, il metallo che splende come il fuoco, essi avevano. Lo fondevano in perle luccicanti per usarle come le nostre monete, pagando statue per il loro lavoro come per incantesimo. Al declino delle loro colonie, gli uomini saggi creavano strani congegni d'ambra per cercare il metallo, ma giammai la fiera d'Atlantide ne concesse fornitura. Hai definito il regno 'ricco', ma ciò è davvero assurdo. Al salire delle acque attorno alla città, i re di Atlantide, uno dopo l'altro, cercavano di prevenire il destino. Sapendo che i mortali mai governeranno il mare, idearono un colosso immenso che, con dieci perle di orichalcum alla volta, li rendesse uguali agli stessi dei. Nur-Ab-Sal era uno di questi Re. Fu lui dicono i saggi egizi, che per primo mise uomini nel colosso creando scherzi della natura al congiungersi delle sfere celesti in linea perfetta. Dubito di ciò. Stiamo udendo una favola.